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Nel civile le prestazioni non sono più un optional!
20/05/2012

SIEM è in grado di offrire soluzioni per i nuovi 3 livelli prestazionali dell’impianto elettrico civile definito nella variante 3 della norma CEI 64-8 entrata in vigore il 1 settembre 2011.
Il 1 settembre 2011 è entrata in vigore la variante 3 della norma CEI 64-8 nella quale si introduce il livello prestazionale dell’impianto elettrico civile. Sino a quella data la norma si è sempre occupata della sicurezza di un impianto ma se poi le prese non bastavano o l’interruttore di protezione era uno e quindi non garantiva una continuità di servizio (va a terra il frigorifero e il salvavita toglie anche l’illuminazione) era “semplicemente” un problema tra il cliente e l’installatore che decidevano la conformazione dell’impianto.
La variante 3 della CEI 64-8 invece, da una nuova definizione di un impianto “a norma”: introduce 3 livelli, minimo accettabile (livello 1), di buona qualità (livello 2) e con dotazioni impiantistiche ampie e innovative (livello 3).
Per ogni livello vengono indicate le quantità minime di punti luce, punti prese, circuiti e tipologia di protezione, pertanto un impianto per essere definito a norma dovrà rispondere almeno al livello 1.
Va da se che maggiore è il livello adottato e maggiore sarà il valore immobiliare (e non catastale) complessivo dell’abitazione in quanto l’impianto elettrico acquisisce un valore in sé.
Qualora il cliente non voglia adottare le dotazioni minime previste dalla norma può adottare il “patto in deroga” attraverso il quale si assume la responsabilità di far realizzare all’installatore un impianto rispondente ai requisiti di sicurezza ma che in realtà non può essere definito a norma.